lunedì 30 giugno 2008

Mi scrive John Titor

Era un po' che nono scrivevo…francamente ero e sono un po' troppo deluso, vinto e pessimista per poter scrivere.

Questo documento però vale la pena di pubblicarlo. Il famoso John Titor, navigatore del tempo, mi ha consegnato questo documento del nostro futuro: dateci un'occhiata…

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Milano, 1 Luglio 2028. Davanti al palazzo del tribunale di Milano, Silvio Berlusconi risponde con il suo solito spirito travolgente alle domande dei giornalisti che da tre ore aspettavano sotto gli impossibili ma ormai sempre più frequenti 42 gradi all'ombra. Con l'espressione rilassata che la saggezza degli anni gli ha donato(ormai sono 92, anche se lui sostiene ufficialmente di averne solo 75) ma con l'energia che il suo carattere da sempre lo ha contraddistinto, il Presidente della Repubblica Padana e dell'Italia (carica che come ricordiamo da 5 anni oggi è possibile ricoprire contemporaneamente con la legge Bonolis 778 del 1 Luglio 2023) ha fatto una panoramica sui suoi 35 anni di governo.

Giornalista: Presidente, innanzitutto come sta?

Silvio Berlusconi: Bene, grazie, devo ringraziare comunque il Dr . Haindeswain della clinica di Wolfsburg che mi ha permesso di essere qui ancora oggi. Colgo l'occasione intanto per dire che proprio grazie alle sue capacità gli proporrò l'anno prossimo un programma su Telelibertà e naturalmente un posto nel Parlamento d'Italia…

G: Ma Presidente, non è cittadino italiano…

SB: Per questo ci stiamo lavorando. Per meriti di lavoro da oggi in avanti anche cittadini stranieri potranno salire in Parlamento. Il ministro delle pari opportunità On. Marcuzzi sta preparando un decreto su questo.

G: Ma veniamo al dunque: com'è andata l'udienza?

SB: Questa è stata l'ennesima dimostrazione di come ha agito fin'ora la magistratura Padana. Ribadisco che non ho mai conosciuto questo Ortega Sanchez e di non aver mai pagato 8 milioni di euro al giudice Gallinari. Le acquisizioni di Volitalia, Telecom e l'assegnazione all'Impregilo delle nuove fondazioni di Venezia, della Torre di Milano, dei lavori per la Salerno Reggio Calabria e della ristrutturazione del Colosseo, sono state operazioni lecite. Non per altro che la stampa italiana che è a conoscenza dei fatti, al contrario di quella straniera, me ne ha sempre dato atto.

G: Sì presidente, ma i giudici hanno in mano intercettazioni e un testimone. Gli altri due che potevano interrogare sono uno suicidato e l'altro perso nel Sud America.

SB: Le intercettazioni sono 20 anni ormai che sono illegali, e dei testimoni io non ne so nulla. La persona che ancora mi accusa è accusata a sua volta di vilipendio al presidente della repubblica e diffamazione. Volete credere ad un delinquente simile? Ad ogni modo posso garantire ed assicurare agli italiani che proprio oggi approverò il decreto dell'on. Ferilli sull'abolizione di questa Magistratura corrotta e comunista per far finalmente spazio ai Giudici della Libertà.

G: Parliamo di loro. Come verranno scelti?

SB: Faranno un concorso pubblico e il Parlamento approverà la loro nomina.

G: Ma siccome il parlamento lo nomina direttamente Lei, praticamente sarà lei a sceglierli.

SB: Non dica sciocchezze, il Parlamento è eletto democraticamente dai cittadini italiani. Il mio compito si limita a formulare le liste tra cui il cittadino può scegliere liberamente.

G: Parliamo di energia: il nucleare è praticamente abolito in tutto il mondo, petrolio praticamente non ce n'è più e la situazione climatica in Italia e nel mondo è critica. Gli Americani stanno emigrando in massa in Brasile ed in Cina il numero di morti per inquinamento non è ufficiale ma si parla di alcune decine di milioni l'anno.

SB: Quello che dice non è vero: l'Italia fa un grande affidamento sul nucleare. Proprio tra pochi anni riusciremo ad aprire la prima centrale nucleare di terza generazione e domani andrò alla presentazione del nuovissimo motore Diesel della Fiat. Questo smentisce quindi ciò che diceva. Ho parlato inoltre con il Presidente Cruise che mi ha assicurato che bloccheranno questi rivoluzionari comunisti che tentano la fuga in Brasile. Per la Cina cosa posso dirle? Quello è un Paese comunista, come vuole che vada la vita lì?

G: A quando la pensione Presidente?

SB: Questo sarà il mio ultimo anno di governo, l'anno prossimo lascerò la guida del Paese a mio figlio PierSilvio. Voglio lasciare gli Italiani con il ricordo di uno statista che li ha traghettati fuori dalla grande crisi del 2010 fino a fargli guardare il grande futuro che ci aspetta.

G: Ma Presidente l'Italia è considerato ormai un Paese del Terzo Mondo. Ci ha superato persino la Namibia. Abbiamo solo 10 Ospedali aperti in tutta Italia, un debito pubblico mostruoso, più dipendenti pubblici che privati, gli emigrati ormai non si contano più e soprattutto l'estero ci considera sotto dittatura.

SB: Questo è quello che dice la Stampa straniera in mano alle lobby economiche ed alle sinistre socialiste e comuniste! E ora devo scappare, devo cambiare il catettere scusate…

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venerdì 27 giugno 2008

Oh no, not again!!

Penso che valga la pena pubblicare per intero l'articolo che il Financial Times ha pubblicato riguardo l'operato del nostro premier. Tanto per rassicurare gli italiani che pensano che all'estero ci vedono tutti male. Prima avevamo la monnezza di Napoli, ora abbiamo anche la rumenta di Arcore.

Tradotto dal blog di Beppe Grillo:


Oh no, non ancora.
Ancora una volta il focus di Berlusconi è sé stesso e non gli italiani.
Silvio Berlusconi è in carica in Italia da 50 giorni. Guardare il suo nuovo governo in azione è un po’ come mettersi a sedere per guardare un cattivo vecchio film ancora una volta. Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, spese troppo tempo a legiferare per proteggere sé stesso dai procedimenti giudiziari e troppo poco per riformare l’economia italiana. E’ presto per dare giudizi definitivi, naturalmente. Ma l’ultima prova di governo di Berlusconi assomiglia già a un altro film dell’orrore.
Ancora una volta, il settantunenne primo ministro sta spendendo molta della sua energia politica per fare leggi che lo proteggano dai pubblici ministeri italiani. Vuole fare approvare una legge che sospenderebbe per un anno molti processi per i quali è prevista una condanna inferiore ai 10 anni. Se la legge sarà approvata verrà affondato il processo previsto per l’inizio del mese prossimo nel quale Berlusconi è accusato di aver pagato 600.000 dollari al suo avvocato inglese, David Mills. L’opposizione ha soprannominato la legge: “salva premier”.
Berlusconi non si ferma qui.
Sta anche cercando di introdurre una legge che garantirebbe l’immunità dai processi alle principali cariche dello Stato, inclusa la sua. Una tale legge sarebbe impensabile nella maggior parte degli Stati occidentali ed è stata giudicata incostituzionale dalla Corte costituzionale quando Berlusconi cercò di introdurla nel 2004. Ora che è ritornato, Berlusconi ci prova un’altra volta.
Tutto questo sarebbe di modesto interesse se Berlusconi spendesse la stessa quantità di energia per riformare la declinante economia italiana. Ma anche qui le paure stanno crescendo. L’ultima volta che ebbe il potere, uno de peggiori errori di Berlusconi fu di lasciare fuori controllo il deficit italiano e la spirale dei debiti. Ci si interroga se stiamo per rivedere la stessa situazione.
Il governo Berlusconi ha introdotto una previsione finanziaria con una crescita del deficit pubblico dall’1,9% del prodotto interno lordo del 2007 al 2,5% del 2008. La crescita può essere giustificata dalla bassa crescita economica; ma non si sono ancora segnali che questo governo stia mantenendo una stretta presa sulla spesa pubblica.
Per la salute dell’Italia, le cose devono migliorare da qui. Il Paese ha una delle crescite più basse nell’area dell’euro. C’è bisogno di un governo serio e responsabile per invertire il processo economico. Ieri Berlusconi ha detto che i pubblici ministeri italiani lo hanno costretto a un “Calvario” senza fine. Ma l’unico “Calvario” sofferto in questa storia è quello sopportato dall’Italia, che ha bisogno di una drammatica inversione di tendenza delle sue fortune politiche ed economiche.”