venerdì 11 aprile 2008

NUCLEARE? VAFFANCULO!

Le domande che mi sono posto sul nucleare sono: quanto costano? Il risparmio è reale? Quanto inquina? Quanto ci mettiamo a costruirle? Quali sono le alternative valide? Cosa fanno gli altri?
Beh…non spaventatevi, è abbastanza semplice.
1)Quanto costano? In conto capitale il costo è di circa 2200 €/kW installato. Per un reattore da 1600 kW quindi si dovrebbero spendere circa 3 Mld di €, (2% del PIL circa, per una centrale di potenza doppia rispetto a quella di Vado Ligure). A questo poi và aggiunto ovviamente il costo di manutenzione, superiore a quello di una centrale tradizionale (fonte: Ente perle Nuove Tecnologie, l' Energia e l'Ambiente).
2)Il risparmio è reale? Bisogna tenere conto che alla fine l'energia costerebbe il 40% in meno, ma su questo argomento ci sono voci contrastanti che non posso approfondire in poche righe. Bisogna considerare che comunque il costo è abbassato dal fatto che non vi sono costi assicurativi sul nucleare (nessuna assicurazione è disposta ad assicurare una centrale nucleare) (fonte: Beppe Grillo – Conferenza stampa del "Mondezza day")
3)Quanto inquina? Il nucleare produce circa 0,055 c m3 di rifiuti radioattivi per kWh contro, ad esempio, 0,18 kg di rifiuti solidi non radioattivi per kWh prodotto da carbone o lignite (questo il valore medio ma in alcuni Paesi si arriva anche a 0,25 kg/kWh e oltre). I rifiuti radioattivi vanno incapsulati in contenitori bituminosi di calcestruzzo e vetro ed interrati in zone geologicamente stabili. Ovviamente le zone devono essere lontane da falde acquifere e restare isolate per almeno 50 anni (fonte: www.zonanucleare.com).
4)Quanto ci mettiamo a costruirle? Per la sola costruzione di una centrale ci vogliono mediamente 5-6 anni (pensate che per fare un forno per acciaieria, che di tecnologia ne ha poca ci si impiega dai 2 ai 4 anni, a seconda delle dimensioni). A questi bisogna aggiungere i tempi per le autorizzazioni e la decisione dei siti, per cui si arriva ai 13-14 anni (ENEA). Più ottimisticamente 10 anni (Ing. Nucleare Marcello Vecchi). Il governo britannico, ad inizio 2008, ha annunciato la costruzione di 8 centrali nucleari di III Generazione. In quell'occasione, John Hutton, business secretary del governo britannico, ha affermato: "I hope the first new reactor would be in service well before 2020";. Non ho trovato in rete documentazione che mi confermasse tempi minori.
5) Quali sono le alternative valide? Per questo dovrei scrivere pagine. Rimando al buon senso di ognuno di voi: 20 anni fa era forse corretto scegliere il nucleare. Oggi è come andare in concessionaria a comprare una 127 con l'Autovox. E' ovvio che per scegliere un'alternativa è necessario investire, sia in termini economici che intellettuali. Per rivoluzionare la rete elettrica a favore di energie rinnovabili servono tecnologie di cui siamo già in possesso, ma che escludono interessi economici molto forti. Cmq rimando il discorso a un post futuro.
6) Cosa fanno gli altri? Do solo alcuni dati: fabbisogno soddisfatto dal nucleare in Europa (UE dei 25): 33%; nel mondo: 3%. Chi non ha petrolio usa il nucleare; chi non ha il petrolio e usa il cervello, usa la rinnovabile (vd Germania, dove hanno chiuso tutto il nucleare).

A voi l'ardua sentenza…sapete chi votare il 13 Aprile…

1 commento:

gian_74 ha detto...

Al di là di tutte le considerazioni oggettive o meno che si possano fare sull'argomento, mi pare lapalissiano che ormai la scelta è stata fatta e indietro non si può più tornare.
Investire su una tecnologia vecchia di 50 anni è una vera idiozia, soprattutto perchè le valide alternative non mancano...