giovedì 6 marzo 2008

Il miglior modo per autodiscriminarsi...

Prendo spunto dal precedente post di Terna per proporvi un quesito che mi son posto più volte:
Mettiamo che voi siate in qualche modo soggetti ad una presunta discriminazione. Mettiamo ad esempio che voi siate GAY e che vi sentiate comunque in tutto e per tutto uguali agli eterosessuali... mi spiegate per quale cazzo di motivo dovete fare le olimpiadi per GAY? Visto che mi sembra appurato che le olimpiadi per eterosessuali NON esistono, non è forse una forma di auto-discriminazione questa?
MAH?

2 commenti:

Marcella ha detto...

Ciao, hai ragione..questo è il modo migliore per autodiscriminarci, dunque, ne sono assolutamente contraria. Comunque..non c'entra affatto il volersi sentire in tutto e per tutto uguali agli eterosessuali. Di fondo c'è una lunghissima serie di luoghi comuni per nulla confacenti alla realtà; dire ad esempio che le lesbiche vogliono sentirsi uomini nn è affatto vero..io sono una donna orgogliosa di esserlo ma...amo una donna e nn vorrei mai essere un uomo. In pratica, affibbiare stereotipi comportamentali ai gay è come dire che tutti etero e non abbiamo lo stesso carattere invece, c'è chi è più o meno impulsivo, chi più o meno estroverso o introverso, e via discorrendo. Dovremmo essere tutti più umani e rispettare la vita di ciascun individuo senza ledere o calpestarne la dignità.
Ciao!

gian_74 ha detto...

Ciao Marcella, grazie per il commento. Sono in tutto e per tutto d'accordo con te e naturalmente il mio "essere uguali" non era inteso come entità fisiche ma come diritti, rispetto e opportunità. Per nostra fortuna non esiste un individuo uguale all'altro, altrimenti... sai che palle? ;)